Ecco un altro di quei concerti di cui posto una recensione scritta da altri, in questo caso quella divertentissima dell Paolo Coccettini relativa al live milanese degli A Place To Bury Strangers, identico in tutto e per tutto a quello di due giorni dopo sul palco dello Spaziale Festival 2010. Cosa aggiungere a quanto gi scritto dal “collega”? Da parte mia sostanzialmente niente altro. Gi esaustiva e colorata la sua cronaca, per cui mi limiter a qualche spunto.

1, 1995. (a cura di ), Joslin’s diabetes mellitus, Lea Philadelphia, 1994, pp.605 619. (a cura di), New trends in Patient Education, patient Educat counsel, 26, Elsevier, Amesterdam, 1995. Secondo indiscrezioni sull di Sarzana, che dal 200o nel portafoglio di Immsi, sarebbe partito un processo volto a valutare eventuali manifestazioni d in Italia e all stesso processo, secondo le indiscrezioni, sarebbe gestito dai banchieri di Mediobanca. In particolare sarebbero giunte dall alcune manifestazioni d per il gruppo, tra le quali una di rilievo da un gruppo cinese di primo piano. Il dossier sarebbe stato proposto, secondo alcune voci, anche a Fincantieri.

The Sun (2016)Real ministry requires imaginative and bold leadership. Christianity Today (2000)He is bold and clear about his beliefs. Times, Sunday Times (2013)Yet some investors may hope for bolder moves. Times, Sunday Times (2012)Their presence made a comparatively small club familiar to a far wide audience. Times, Sunday Times (2007)We do it to reach a wider audience. Times, Sunday Times (2013)There is a wide choice of engines as well.

The Sun (2013)His reputation was enhanced by good looks and stylishly flamboyant clothes. Times, Sunday Times (2007)He is convinced the locals are jealous of his wealth and flamboyant lifestyle. The Sun (2009)He tries to be more patient now and less flamboyant.

Al piano di sotto, in un piccolo condominio di San Francisco, vivono i loro amici John e Patricia, lui cineasta, lei insegnante di spagnolo, coppia eccentrica nel cui salotto risplende il bagliore “mistico” di una cinquantina di trofei di Bowling vegliati da un misterioso uccello gigante di cartapesta, il Willard del titolo, costruito con abilità da un artista hippie in seguito a un sogno e dotato di penetrante umanità, oltre che di uno sguardo cangiante. I cimeli sportivi appartenevano ai tre fratelli Logan, un tempo belle speranze di un’America pulita e ottimista, oggi devastati dall’ossessione per il furto subito e ridotti al rango di disumane maschere della ferocia, senza più un nome a identificarli nella loro recita da pallide macchiette (il “Fratello Logan lettore di giornalini”, il “Fratello Logan bevitore di birra”, il “Fratello Logan che fa tutto nervosamente”). Tra scherzi di un destino beffardo e esigenze di sceneggiatura, un fatale incontro tra queste tre piste narrative sarà inevitabile..