Fa parte della seconda generazione del cinema parlato”, come Lancaster e Peck e Holden, dopo quella dei Cooper e dei Bogart e la sua attitudine è quella di una maggior ricerca e consapevolezza, e anche dolore. L’eroe non è più buono, per lo meno non è più soltanto buono. Nei film è spesso l’ambizioso che si audistruggerà (Il campione, Le vie della città, Le catene della colpa).

2415KbAbstractDurante i tre anni del Corso di Laurea in Sicurezza Igienico Sanitaria degli abbiamo studiato materie come Chimica, Patologia e Microbiologia, che ci permesso di conoscere le Malattie Alimentari. In questa tesi di laurea abbiamo la conoscenza di una tra le numerose malattie rare che possono avere alimentare, la sindrome di Guillain Barrè, che a livello mondiale ha di 0,6 4 casi ogni 100.000 persone. Scoperta durante la Prima Guerra da tre giovani medici francesi specializzandi in neurologia, George Charles Jean Alexandre Barrè e Andrè Strohl, sembrava insorgere senza causa.

Due pilastri che sono anche il fondamento di Convivio, l’evento benefico a sostegno di ANLAIDS che si terrà a giugno e che oggi ha ottenuto, con la sua campagna di forte impatto realizzata da Ego of White, Red Green un primo importante risultato: far uscire la parola AIDS dal vocabolario degli operatori sanitari e riportarla all’attenzione generale. Perché l’AIDS esiste, non è un mostro che si nasconde sotto il letto. L modo per farlo scomparire non èmettere la testa sotto una coperta di indifferenza e chiudere gli occhi ma, al contrario, aprirli e accendere la luce dell {display:none !important;}.

E capitato anche a Stevie e a Bobby Kildea, in giro per il mondo assieme agli amici Vaselines prima di eclissarsi nuovamente. E sicuro che i Belle Sebastian torneranno in pista per qualche live selezionato nei mega festival europei e nord americani tra la tarda primavera e l anche se dubito li ritroveremo nei negozi di dischi con qualche novità in tempi brevi. Lo stesso vale purtroppo per Jackson, del quale ci si deve accontentare degli ascolti in replica di qualche hit con il gruppo e di queste piccole gemme non troppo fortunate.

Dei 110 soggetti sono stati considerati idonei ai fini dello studio ed è stata operata un’ulteriore suddivisione in due gruppi: non presbiti e presbiti, per evidenziare eventuali differenze sulla base dell’età e dell’invecchiamento del sistema visivo. Statistica, e tenendo conto di piccoli accorgimenti (differenze di struttura e di fondo scala dei test), è emerso che i due test sono tra di loro altamente compatibili, limitatamente ai soggetti considerati. Anche i dati dei soggetti esclusi si nota che i risultati evidenziano valori di stereoacuità ridotta e sono molto eterogenei.